Sabina Naef, Vertigine lieve (Bologna, Kolibris Edizioni, 2009)

 

SABINA NAEF
Vertigine lieve

Collana Camäleon – Poesia svizzera contemporanea

Traduzione di Chiara De Luca,
Prefazione di Fabiano Alborghetti
ISBN: 978-88-96263-17-4
€ 12,00, PP. 140

 

“       La materia autobiografica di Sabina Naef non si presenta mai come semplice vissuto: prende invece la forma di un immagine della memoria, diventa un racconto estremamente filtrato dal soggetto o – come nel caso di vertigine lieve – diviene un prodotto soggettivo (e suggestivo) che dalla memoria porta al sogno.
È Sigmund Freud che a proposito del sogno dichiara: «tutto il materiale che costituisce il contenuto di un sogno è in qualche modo derivato dall’esperienza, ovvero è stato riprodotto o ricordato nel sogno».
Il materiale/sogno che Sabina Naef qui trasforma in poesia (articolando un percorso in 4 sezioni direttamente connesse) si sviluppa in due linee guida aventi lo stesso peso specifico: nella prima sono racchiusi tutti i ricordi che forniscono informazioni sulla struttura del labirinto/mondo ove l’autrice agisce e dove gli attori “comprimari” – che nella poesia appaiono per più ruoli o identità (persone, luoghi) – sono coinvolti; nella seconda emerge il lato più personale, il carattere privato e affettivo per mezzo del quale la Naef ci mette non solo in comunione con la grafia delle diverse identità (non ultima la propria, quasi sempre in primo piano) ma con l’intimità dei caratteri stessi che svolgono il compito di trasformare, divenendo metafore.
Il risultato è una scrittura densa, epigrammatica, una incisività aforistica e gnomica che pur condensando una varietà di toni, registri o prosodie, risuona di una coesione non di rado ironica.
Ancora: un sottotono rimandato con costanza è una vulnerabilità che viene esposta, oltre che con una apparente leggerezza espressiva, anche con una arguzia non di rado filosofico/concettuale, accettando (o meglio: sottolineando) il paradosso se non anche il grottesco, entrambi tesi però a manifestare una ferma coscienza di stato, luogo e morale. [...]


                                                                                                                 
dalla prefazione di Fabiano Alborghetti
 

 
 
 
*
leichter Schwindel
sie schließt die Augen
wie ein Seemann
im Platzregen
im Wetterleuchten
in einer Rauchpause


vertigine lieve
lei chiude gli occhi
come un marinaio
nell’acquazzone
nel lampeggiamento
in una pausa sigaretta
 
 
*
du verlierst dich an jeder Straßenecke
an den Wind, an eine Wolke, ans Leben
Achtung: frisch gestrichen
dein Herz steht sperrangelweit offen
keine Zeit, deine Knochen zu zählen


ti perdi a ogni angolo di strada
nel vento, in una nube, nella vita
Attenzione: vernice fresca
il tuo cuore sta tutto spalancato
per contarti le ossa non c’è tempo


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