L'opposta riva (LietoColle, 2006)

 

L’opposta riva
 
ISBN: 978-88-7848-209-8
ESAURITO
 
 
La materia cui Alborghetti ha messo mano con questa sua opera di poesia, di particolare intensità e singolarità come si vorrà notare, non è di quelle che possa fingere di ignorare. Riguarda infatti gli esclusi, gli emarginati, i fuggitivi, i “sans papier”, tutti quegli uomini insomma che riassuntivamente vengono chiamati in una parola “clandestini”
dalla prefazione di Giampiero Neri
 
 
L’Opposta Riva è una raccolta composta come una Spoon River dei vivi.
Le voci sono quelle dei Clandestini di stanza in Italia che ho contattato e con cui ho vissuto per diverso tempo a cavallo tra il 2001 e il 2004. Li ho incontrati nei pressi dei  C.P.T. (campi di permanenza temporanea), in Questura, nei “ghetti” etnici dove vivono ricreando comunità indipendenti per luogo e per spazio, nelle strade (…)
dalla nota introduttiva dell’autore
 
 
 
 
 
*
C’è gente appesa perfino sui pali delle navi
lo sguardo che accusa e spunta o non crede:
dopo la voce italiana il motore spegne e qualunque suono
 
riassorbe fino al beccheggio, ai corpi fermi: procedure dice
le tue leggi uguali sempre. Sotto scorta fino al porto
e poi la fonda lo sbarco diritto fino al recinto a cumulare
 
le presenze come merce di stoccaggio. Non più di poco ripete
poi si rimpatria cosi come si arriva. Non si vede il numero
non si conta nemmeno quanta legione per nave al giorno
 
sperare la terra e nonostante le preghiere rimbalzare.
 
 
 
L'opposta Riva (LietoColle, 2006) - Rassegna stampa / Press review
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