
Registro dei fragili – 43 canti
ISBN: 978-88-7713-559-9
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“Fabiano Alborghetti è andato a cercare in posti pericolosi e terribili, rischiando ancora una volta di smarrirsi. Invece ha saputo riemergere, e riportare a galla questo Registro dei fragili; sembrerà strano a dirsi, ma si tratta di un gesto di speranza, nonostante tutto, di un gesto d’amore».
dalla prefazione di Fabio Pusterla
Una madre uccide il figlio. Il fatto di cronaca diventa lo spunto per una ricerca sul campo minato della normalità: con 43 canti che procedono a ritmo incalzante, a tratti perfino ipnotico, Alborghetti segue le persone comuni nei vari non luoghi di una provincia qualsiasi, i supermarket, le palestre, i giardinetti, per spiarne le scelte, i dialoghi, i sogni e le catastrofi.
Canto 17.
Stare attenti ad ogni gesto
cancellare la memoria al cellulare
era questo che premeva poco prima di rientrare
poco prima di rimettere le chiavi nel portone
risalire per le scale
ritornare col sorriso alla recita serale
con la cena, le notizie delle otto da seguire alla tivù
con i piatti già riempiti e mezza cena da finire
ritornare col sorriso, un accenno per un gesto
che veniva rifiutato….Si cenava con il film
gli occhi alti per lo schermo che aiutava a superare
almeno il tempo del contatto
delle forme messe accanto
a cibarsi d’altra forma, d’alimento e niente altro.
Lava i denti del bambino gli diceva a denti stretti
che sia a letto per le nove…