il volume è parte del patrimonio della Biblioteca Nazionale Svizzera

Ruota degli esposti
tiratura di 60 copie
numerate a mano
la copertina è stata eseguita direttamente da Gianni Bolis
e costituisce esemplare unico
“La ruota degli esposti nasce grazie a papa Innocenzo III a Roma attorno al 1204 ma è quella della Chiesa dell’Annunziata in Napoli - nata nel XV secolo- che diverrà la più conosciuta.
I bambini abbandonati venivano introdotti in una specie di tamburo di legno di forma cilindrica e raccolti all'interno da balie pronte ad intervenire ad ogni chiamata. Gli ospiti dell'istituzione venivano chiamati "figli della Madonna", "figli d'a Nunziata" o "esposti" da cui il cognome Esposito. La ruota è stata in uso sino al giugno 1875 ma dal febbraio 2007 è stata reintrodotta al Policlinico Casilino di Roma.
Si pensa ora di dotarne altri ospedali, per scoraggiare la pratica di sopprimere i figli indesiderati.
dalla nota dell’autore in calce al volume
i sette canti che compongono Ruota degli esposti sono la costola da cui nascerà la silloge Registro dei fragili (Casagrande editore, 2009)
III
Sei contento di venirci gli diceva fermo in cassa
con la coda della gente per salire sulla giostra
e le spalle gli teneva per non farlo allontanare
mentre attorno le attrazioni, tutti i suoni della fiera.
Non capisco la tua scelta gli chiedeva a mezza voce
il volere roba ferma mentre altro da provare:
guarda invece il tagadà o il vascello della morte
quelle sono cose vere non la smorfia dei cavalli
non la musica da donna
ma il brivido del vuoto. Indicava l’orizzonte
gli mostrava il thunderbird insistendo
che da uomo certe cose sono meglio
non le giostre da donnette e chiedeva
vuoi che andiamo?
Il bambino non diceva ma scoteva un po’ la testa
ricordava l’anno addietro perché c’era già salito
e quel vuoto nella pancia quella forza che ti svuota
mentre tutto attorno cambia e non sai dove aggrappare
mentre il vuoto va aumentando e continua l’oscillare
mentre l’aria va mancando e iniziava a vomitare
e suo padre che gridava, lo portava ai gabinetti
per lavare la vergogna, rimpiangendo un figlio uomo…